Pc quantistico un futuro sempre più recente

Hai mai sentito parlare di pc quantistici?

Già negli anni ‘80 si fantasticava molto sulle loro possibili prodezze e gli scienziati proprio in quegli anni hanno cominciato a sviluppare  e realizzare i primi primi prototipi di questi supercomputer.

Dopo decenni di studi e tentativi sembra che l’obiettivo sia stato raggiunto, il vicepresidente globale di IBM, Norishige Morimoto, ha annunciato che i primi computer quantistici potrebbero arrivare in commercio entro 3 o al massimo 5 anni, per viasualizzare il dispositivo adatto alle tue esigenze clicca qui.

Insomma entro una decina d’anni potremmo ritrovarci a faccia a faccia con uno di questi pc di nuova generazione ed è bene sapere con esattezza di cosa si tratta.

Cosa sono?

La cosa sembra semplice a dirsi, un computer quantistici è un computer che sfrutta le leggi della fisica e della meccanica quantistica per l’elaborazione dei dati usando come unità fondamentale il qubit, a differenza dei computer che conosciamo che portano avanti calcoli elettronici e la cui unità fondamentale è il bit.

Grazie proprio al qubit questi nuovi computer avranno la capace di svolgere i calcoli complessi in parallelo ad una velocità inimmaginabile per i computer di oggi, andando a superare i limiti della leggi di Moore. 

Quindi mentre i bit sono rappresentati da un codice binario, 1 o 0,i computer quantistici che usano i “qubit” possono essere in entrambi gli stati contemporaneamente e possono anche influenzarsi a vicenda anche se non sono fisicamente connessi. 

Le caratteristiche di questi futuri supercomputer sembrano facili a dirsi e additata potremmo riassumere le loro proprietà fondamentali in 2 punti:

  • I computer quantistici possono rappresentare nello stesso momento gli stati classici, vale a dire 0 e 1 e non più: 1 o 0. 
  • In questi complessi calcoli possono intrecciati tra dando vita ad una correlazione profonda.

A cosa servono?

Ora che abbiamo chiarito il loro funzionamento viene la parte più interessante: a cosa servono?

Servono per risolvere problemi che i computer che usano bit non sono capaci di risolvere. Queste macchine quantistiche con la loro alta potenza di calcolo possono risolvere problemi matematici che sono alla base di alcune domande di natura scientifica. Il loro utilizzo sarà fondamentale nella ricerca: per la creazione di nuovi farmaci, per lo studio del sequenziamento completo del DNA, ma anche per più complesse elaborazioni di previsioni meteo.Quello che sembra chiaro è che non sono destinati a rimpiazzare i comuni computer, quelli che usiamo tutti noi nella vita quotidiana. 

La IBM che una delle aziende maggiormente impegnate nella ricerca e realizzazione di queste macchine, con sede in California, ha come obiettivo quello di consentire ai ricercatori di iniziare a lavorare su applicazioni reali, realizzando un’infrastruttura che consenta di sfruttare la potenza di questa tecnologia al più presto. Per ora la IBM ha realizzato un prototipo di processore quantistico a 50 qubit, che secondo gli studiosi è già in grado di superare in velocità di calcolo i supercomputer attuali, e secondo Morimoto, direttore generale della IBM, presto ne arriveranno di più potenti.