A Napoli il calcio non è solo uno sport

A Napoli il calcio non è solo uno sport, non è solo un calcio ad un pallone, e non lo è mai stato. Nella città partenopea il gioco del calcio comincia a diffondersi già agli inizi del ‘900, quando un imprenditore inglese fonda a Napoli la sua squadra di calcio. Quella prima squadra non ha nessun legame con il club che conosciamo oggi, in quei primi decenni del secolo scorso questo sport non era neanche considerato dal popolo napoletano, tante è vero che le partite di quei primi campionati avevano ingresso gratuito ed era davvero poco seguite. Poi nel corso degli anni ’20 tutto cambia, il calcio attira sempre più spettatori e si cominciano a pagare gli ingressi per assistere alle partite, cominciano a nascere i tifosi.

Nel 1 agosto 1926 nasce la Società Sportiva Calcio Napoli, fondata da Giorgio Ascarelli, un imprenditore di tessuti, che nell’organizzare e mettere su la sua squadra si ispira ai grandi club inglesi. Da questo momento il calcio diventa una cosa seria, qualcosa di seguito e sentito da tutto il popolo napoletano al di là della classe sociale. Ascarelli voleva per il Napoli, esattamente come le più grandi squadre europee, uno stadio di proprietà della società e nell’agosto del 1929 dà il via alla costruzione dello stadio “Vesuvio”, che venne inaugurato solo sei mesi dopo, nel febbraio del 1930 veniva disputata su questo terreno la prima partita. Questo stadio non ha però avuto grande fortuna: nel ’33 viene ristrutturato in vista dei mondiali italiani del 1934, e il suo nome diviene “Stadio Partenopeo”, ma nel 1942 durante un bombardamento lo stadio fu raso al suolo, negli anni successivi alla guerra questo spazio divenne contenitore delle macerie dei palazzi circostanti, fino alla decisione di abbatterlo definitivamente. Questo è stato l’unico stadio di proprietà della società in oltre novant’anni di storia.

Al di là dello stadio, quello che in quegli anni si sta creando è un legame indiscusso tra tifosi e squadra. Il Napoli è la sola grande squadra della città, per molti aspetti considerata simbolo di un’intera metropoli. Un club sportivo che richiama intorno a sé il tifo di una delle aree metropolitane più grandi d’Europa, e quello che lo avvolge non è semplice agonismo e tifo sportivo, come già detto questa squadra rappresenta molto di più: è la voglia di salvezza di un’intera città, di un riscatto sociale che sembra poter avvenire solo sul campo da calcio. Questo voglia di rifatto rappresenta in pieno il tifo del popolo napoletano per la maglia azzurra. Ogni domenica, ogni partita, in gioco per il tifo napoletano sembra non esserci solo il risultato di una partita, ma molto di più.  Ad ogni vittoria la gloria non è solo del club ma della città stessa, ecco perché parlare solo di una squadra calcio e di un tifo sportivo è riduttivo.

Il tifo inteso in questo modo nacque negli anni ’80, sono anni difficili per Napoli che fatica a stare a passo delle grandi città industrializzate del nord. Napoli viene disprezza, viene descritta come poco incline al lavoro, è in questi anni che hanno inizio i cori razzisti. Una città scoraggiata che sul terreno di gioco ogni domenica aspetta il suo riscatto e il riscatto sul campo, in quegli anni, arriva. Si comincia a vincere grazie all’approdo in città di campioni, uno su tutti Diego Armando Maradona, che nel 1987 porta il Napoli a festeggiare il primo scudetto. A Napoli il calcio è storia di riscatto.

Bimbe alla moda ecco alcuni consigli

Le nuove tendenze moda bimba vengono come ogni anno presentate a Pitti Bimbo 81, il salone internazionale dell’abbigliamento per bambini. La primavera è iniziata ormai da qualche settimana, i primi tepori si fanno sentire ed è quindi ora di togliere il cappottino alla bimba e di dare uno sguardo ai nuovi trend della moda primavera estate 2016, sia per quanto riguarda i modelli, che i colori ed i tessuti.

Le mamme dall’animo romantico e fantasioso saranno accontentate anche quest’anno, vista la quantità di tulle, organza e pizzo che si è vista sulle passerelle: per essere alla moda in questa stagione primavera estate 2016, le bimbe devono però abbinare a vestitini di pizzo o a gonne in organza qualcosa che crei contrasto. E quindi via a gonne in tulle abbinate ad un paio di sneakers oppure a vestitini romantici abbinate ad un paio di slip on. Slip on, sneakers, sandali e ballerine sono le scarpe must have della stagione, ma non semplicemente colorate, bensì con stampe a cuoricini, a fiori oppure a pois: il trend della stagione dei vestiti da bambina le vuole inoltre brillanti, con glittex e lurex applicati sulle stampe. I colori della prossima stagione primavera estate 2016 sono molto vivaci ed intensi: si va dal rosa al giallo, dal turchese al blu, ma anche il bianco si è visto parecchio. Cotone, denim, pizzo, organza e cotone elasticizzato, i tessuti che vanno per la maggiore. Come per le scarpe, anche per gonne, giacche, vestitini e pantaloni, il nuovo trend sono le stampe: floreali, ma soprattutto golose, quindi spazio a fragole, a ciliegie ed ai gelati. Non mancano le righe ed i pois, soprattutto sui vestitini interi e sulle magliette.
Vediamo allora qualche capo in dettaglio: Benetton propone una carinissima minigonna blu con stampa a fiorellini rosa, da abbinare ad un collant colorato e ad un paio di sneakers in primavera o alle gambe nude ed ai sandali brillanti d’estate. La mattina in primavera fa ancora piuttosto fresco, quindi OVS propone un leggero piumino bianco a grandi pois colorati. L’impermeabile fa sempre comodo, anche d’estate e Kiabi lo propone di un bel colore rosa molto vivo con stampe a fiorellini bianchi e neri. Davvero molto trendy la camicia in cotone bianco a stampe con cuoricini rossi e blu che propone Du Pareil Au Meme: adatta sia da portare sotto un golfino nelle giornate fresche, ma anche da sola quando fa più caldo. Jeans in cotone elasticizzato con stampe a forma di gattini bianchi, vestitini interi a grandi righe bianche e blu e t-shirt molto colorate con stampe golose: per vestire le bimbe alla moda in questa primavera estate 2016, le mamme non hanno che l’imbarazzo della scelta.